Stazione di ricarica elettrica domestica

Una stazione di ricarica elettrica domestica consente di ricaricare il proprio veicolo elettrico in modo semplice e veloce, risparmiando sui costi. Se alla stazione viene abbinato un sistema fotovoltaico, la ricarica del veicolo avviene, inoltre, a zero emissioni.

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Quanto impiega il mio veicolo elettrico a ricaricarsi?

I tempi di ricarica di un veicolo elettrico dipendono, in linea di principio, da quattro fattori

  1. Chilometri giornalieri percorsi*
  2. Potenza di ricarica della stazione di ricarica
  3. Tecnica di ricarica del veicolo
  4. Capacità della batteria

* Meno chilometri si percorrono, meno la batteria dovrà essere ricaricata.

Formula per il calcolo del tempo di ricarica

Tempo di ricarica = capacità della batteria in kWh / potenza di ricarica (kW)

 

L’installazione di una stazione di ricarica a parete riduce drasticamente i tempi di ricarica del proprio veicolo elettrico. Le stazioni di ricarica a parete, o Wallbox, sono specificamente concepite per la ricarica dei veicoli elettrici e consentono, pertanto, l’impiego di potenze di ricarica molto elevate.

Oltre alla potenza di ricarica della stazione, un altro fattore decisivo che incide sul tempo di ricarica è la capacità della batteria. Più è piccola la batteria, meno tempo occorrerà per una ricarica completa, ma più limitata sarà anche l’autonomia del veicolo.

Tempo di ricarica: stazione di ricarica vs presa elettrica domestica

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Stazione di ricarica

Potenza di ricarica: 3,6–22 kW / Durata della ricarica: 2–6 ore

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Presa elettrica domestica

Potenza di ricarica: fino a 3,7 kW / Durata della ricarica: 8–48 ore

Quali infrastrutture servono per la ricarica del veicolo elettrico?

La scelta dell’infrastruttura dipende dalla tipologia di connettore necessaria. I costruttori di veicoli usano connettori differenti.

In funzione dell’efficienza energetica e delle evoluzioni della tecnologia, si consiglia l’installazione di una stazione di ricarica «intelligente». Oltre al collegamento a un impianto fotovoltaico, questo tipo di soluzione consente di ottimizzare la ricarica e conteggiare il consumo degli altri utenti che usufruiscono della stazione di ricarica.

 

Installazione e costi di una stazione di ricarica domestica

L’installazione della stazione di ricarica è a carico del committente e deve essere svolta da personale esperto, nel rispetto dei complessi requisiti di sicurezza.

I costi dell’installazione variano in funzione della lunghezza dei cavi di collegamento. 

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Istallare a casa propria una stazione di ricarica

La stazione di ricarica (wallbox) consente di ricaricare comodamente da casa la propria auto elettrica. Un wallbox destinato all’utilizzo casalingo dispone in media di una potenza di ricarica pari a 11 o 22 KW. La formula è relativamente semplice: con una potenza di ricarica di 22 KW la durata della ricarica si riduce in media della metà. Pertanto, utilizzando una stazione di ricarica con una potenza media di 22 KW, per ricaricare completamente un’auto basteranno circa due ore. Per l’uso quotidiano risulta quindi più che sufficiente una stazione di ricarica da 11 KW.

Infatti, benché in Svizzera sia possibile ricaricare le auto elettriche o le ibride plug-in anche tramite le classiche prese elettriche domestiche (di tipo T13), tali prese non risultano tuttavia progettate per un utilizzo prolungato in presenza di un carico elettrico così elevato. Per ricaricare un’auto elettrica è anche possibile ricorrere a una presa di corrente industriale CEE (presa elettrica a corrente forte), tuttavia tra l’auto e la presa elettrica deve necessariamente essere attivo un wallbox. Il wallbox garantisce infatti che l’alimentazione elettrica tra la rete elettrica e la batteria avvenga in modalità protetta, impedendo quindi un eventuale sovraccarico della rete elettrica o della batteria.

In base alle proprie necessità, la stazione di ricarica può disporre di due porte in modo da permettere di ricaricare due auto contemporaneamente. Di consueto, il wallbox viene fissato alla parete e, per ricaricare l’auto, basta quindi collegare alla stazione di ricarica tramite il relativo cavo il connettore per la ricarica dell’auto elettrica. Quello più diffuso è sicuramente il connettore standard europeo di tipo 2. Prima di procedere a installare un wallbox si consiglia di verificare preventivamente con il gestore della propria rete elettrica se il wallbox necessita o meno di un’autorizzazione preventiva; nella maggior parte dei casi si tratta comunque di una semplice formalità.

Benché in linea di massima, qualsiasi tipo di edificio risulta adatto all’impiego di stazioni di ricarica elettrica, prima di procedere all’installazione di una stazione di ricarica all’interno del proprio garage è tuttavia necessario che l’elettricista verifichi precedentemente se la rete elettrica presente all’interno della casa risulta adatta ai requisiti previsti da una stazione di ricarica per auto elettriche. Una volta garantito questo aspetto, l’elettricista potrà quindi procedere a installare il wallbox in tutta semplicità all’interno del proprio garage o posto auto. Anche i locatari o i comproprietari di piani hanno la possibilità di installare una stazione di ricarica per auto elettriche all’interno del proprio posto auto o del parcheggio sotterraneo. Nel migliore dei casi sarà comunque il proprietario stesso dell’edificio a farsi carico dell’installazione, dal momento che, in tal senso, potrà accedere a generose sovvenzioni erogate dal relativo cantone.

 

Le stazioni di ricarica per auto elettriche destinate all’uso privato presentano svariate caratteristiche. Il wallbox dovrebbe essere provvisto di un interruttore differenziale di tipo B. Non appena rilevi eventuali correnti di guasto, il wallbox disattiverà la corrente automaticamente in modo da evitare possibili incidenti. Un contatore di energia o contatore elettrico eventualmente installato potrà indicare la quantità di corrente utilizzata dall’auto elettrica durante la ricarica. La funzione di gestione del carico integrata all’interno della stazione di ricarica impedisce un eventuale sovraccarico della rete elettrica.

In concomitanza con l’acquisto di un’auto elettrica come la Volkswagen ID.3, l’Audi e-tron, la SEAT Mii o la ŠKODA ENYAQ iV conviene quindi programmare direttamente anche l’acquisto di una propria stazione di ricarica. Tale acquisto viene infatti incentivato sia dalla Confederazione che dai vari Cantoni tramite l’erogazione di sovvenzioni e sgravi fiscali.
Calcola il costo di una stazione di ricarica

E i proprietari-occupanti potranno utilizzare il loro «distributore» di elettricità provvisto di energia solare prodotta autonomamente dalle celle solari presenti sul proprio tetto. L’energia eccedente non verrà quindi immessa all’interno della rete elettrica, perdendo quindi interamente il proprio valore aggiunto, ma verrà utilizzata per ricaricare la batteria della propria auto elettrica. Sarà così possibile ridurre i costi legati all’energia elettrica e, allo stesso tempo, salvaguardare il clima.

Siete già possessori di un impianto fotovoltaico? 

In questo caso, l’installazione di una stazione di ricarica domestica diventa ancora più conveniente. La ricarica di un veicolo elettrico con la corrente proveniente da un impianto fotovoltaico è ottimale da un punto di vista ecologico ed economico. Per poter sfruttare al massimo il proprio impianto fotovoltaico si consiglia l’installazione di una stazione di ricarica con sistema di gestione intelligente.

Vantaggi di una stazione di ricarica abbinata a un impianto fotovoltaico
  • Incremento del consumo energetico e conseguente aumento della redditività dell’impianto solare
  • Costi di ricarica della batteria inferiori
  • Maggiore indipendenza dai prezzi della corrente
  • Ricarica del veicolo a zero emissioni